
Capitolo 1: Il commercio elettronico
Il commercio elettronico ( e-commerce o e-business) è la vendita di beni e servizi attraverso Internet e le tecnologie web, ma nella definizione più estesa, riguarda l’insieme delle transazioni commerciali effettuate utilizzando tecnologie web, cioè che comprende perciò anche solo la promozione di prodotti, vetrine web, siti aziendali di supporto prodotti e assistenza clienti, ecc. Oggi è sicuramente un settore molto promettente, ma che non ha trovato in Italia ancora una giusta diffusione per vari motivi: la diffidenza nell’uso della carta di credito via Internet e la conseguente scarsa richiesta del mercato consumer, la poca propensione degli operatori di mettere on line i propri prodotti ed il costo alto d’implementazione di un e-shop.
Ciò nonostante si iniziano a vedere anche qui da noi i primi negozi virtuali… ed i primi programmi open source che realizzano con pochi clic un e-shop con tanto di supporto, carrello della spesa e interfaccia ssl (security socket layer) per pagamenti sicuri on line via Banca Sella, ecc….. insomma un vero e-shop con pochi clic e pochi soldi.
Il commercio elettronico (e-business) comprende tre categorie:
Business to business (B2B)
Business to consumer (B2C)
Business to employee (teamworking e comunicazione con i dipendenti)
B2B è l’insieme delle transazioni commerciali di beni e servizi tra imprese e consumatori finali, B2C comprende le transazioni commerciali tra imprese e loro partner commerciali (fornitori, P.A., clienti, enti territoriali, ecc.).
Seguendo la bibliografia più comune nel settore dell’e-business, si possono individuare diversi tipologie applicative:
Extranet-based: piattaforme realizzate dalle imprese per la comunicazione commerciale. Si parla di e-selling e di e-procurement (acquisti e vendite on line), come per esempio le applicazioni web dei distributori per comunicare con la propria rete di vendita. Di solito questi siti mettono a disposizione del cliente un’area personale, accessibile tramite password, che permette di accedere al database aziendale (magazzino, caratteristiche prodotti) e a servizi post-vendita (assistenza), ma anche a aste dell’azienda, ecc.
Rientrano in questa categoria anche il SCM, Supply Chain Management, cioè la gestione della logistica e del magazzino, e il CRM, Customer Relationship Management, la relazione tra impresa e clienti: marketing (cataloghi e promozioni on-line), customer service (assistenza) e vendita.
E-Marketplace: mercati virtuali, intermediari che fanno incontrare domanda e offerta: possono essere dei shopping cart, con tanto di carrello della spesa, aste on line, o borse elettroniche. Poi ci sono i marketplace informativi e collaborativi, portali che si occupano della promozione di gruppi di imprese o di interi settori.
Molte di queste applicazione vengono date in outsourcing, cioè affidate a fornitori di applicazioni software esterni all’impresa, detti ASP, Application Service Provider, accessibili in remoto via Internet con pagamenti secondo la formula pay per use.
E-distributor e portali B2B: questa categoria si differenzia dalle precedenti, perché l’accesso non è riservato solo ai partners commerciali dell’impresa, ma sono ad accesso libero a tutti: i primi sono distributori on line di certi tipi di prodotti, i portali B2B offrono una gamma di servizi molto eterogenea, compresa la vendita diretta, ricerca di personale, e-learning, forum, ecc. Basti pensare a portali come Infoimprese.it o Giallo.it.
OpenCommercio sicuramente integra alcuni di questi modelli: può essere utilizzato sia come applicazione B2B che B2C, per l'e-selling e come shopping cart. Sono in sviluppo integrazioni con sistemi di portali (come modulo per CMS come PhpNuke, PostNuke, eNvolutione e Md-Pro sotto il nome di pnCommerce, OSCNuke) oppure come portale B2B che integra un CMS o un Bullettin Board (come phpBB), ecc. La realtà è ancora nella fase di sviluppo, ma alcuni prodotti sono già operativi e abbastanza diffusi.
Capitolo 2: Piccolo Glossario
Ecco il glossario di alcuni termini ricorrenti in questa guida.
front end: l'interfaccia dell'applicazione per l'utente: cioè la parte accessibile al visitatore dello shop, cioè il contenuto della cartella /catalog.
back end: l'interfaccia dell'applicazione per l'amministratore. Deve essere protetta. E' la parte amministrativa dello shop, che si trova nella cartella /admin.
store o shop: il negozio on line o e-shop.
cart o kart: sinonimo di e-shop.
https e ssl: https: modalità protetta del protocollo web: su un web server, il suo contenuto si trova nell'omonima cartella, diversa da quella standard che contiene di solito lo spazio web. Deve essere prevista e configurata nel web server. SSL: ssl (security socket layer) protocollo per i pagamenti sicuri on line via Banca Sella, BankPass, ecc., utilizzato nella trasmissione protetta di dati, tipo per i numeri delle carte di credito, ecc.
Out-of-the-box: letteralmente vuol dire “incluso nel pacchetto” e si riferisce a tutto ciò che viene fornito nell'installazione standard di un applicativo (es. Il modulo shipping in OpenCommercio). Al contrario si parla di moduli aggiuntivi, che devono essere scaricati a parte e inclusi poi nell'applicativo (es. Modulo gestpay per i pagamenti via BancaSella).
Capitolo 3: Le 9 regole per l'e-commerce
Fiducia dei consumatori: la fiducia dei consumatori si riesce ad avere perseguendo gli obbiettivi di affidabilità e di trasparenza. Per perseguire questi obbiettivi i mezzi necessari sono l'informazione, l'educazione e la facilità d'uso.
Contenuti: La libertà di espressione on line dovrebbe essere garantita, per esempio sviluppando la tecnologia che permette la personalizzazione della selezione dei contenuti di Internet.
Responsabilità: La libertà di contratto deve essere garantita come principio base applicabile alle transazioni economiche.
Sicurezza: E' importante proteggere le transazioni da accessi non autorizzati e attacchi illegali. Le pratiche di autenticazione dovrebbero essere regolamentate in modo uniforme a livello mondiale, in modo da non creare delle barriere dipendenti da normative conflittuali.
Giurisdizione: Il principio del paese d'origine prevede che, in mancanza di un'intesa di diritto internazionale, si adotti la legge del paese di residenza della parte che offre il servizio: una regola giurisdizionale non molto chiara.
Tassazione: La tassazione deve essere semplice e prevedibile: i servizi forniti elettronicamente dovrebbero essere considerati una categoria singola e omogenea ai fini delle imposte.
Infrastrutture di comunicazione: L'infrastruttura costituisce la spina dorsale del commercio elettronico. E' necessario sviluppare reti di dati ad alta velocità secondo la standardizzazione internazionale. L'investimento nella ricerca di infrastrutture, nella produzione di applicativi accessibili a tutti e nella diffusione del commercio elettronico mostrano un notevole interesse non corrisposto da adeguate incentivazioni.
Riservatezza: La protezione dei dati personali è essenziale per la fiducia nel commercio elettronico. Le aziende utilizzeranno un marchio, facile da riconoscere, che denoti il rispetto da parte di chi lo es
pone della protezione dei dati personali.
Proprietà intellettuale: I diritti di proprietà intellettuale devono essere protetti dagli abusi. Un'adeguata politica in questo senso aiuta la crescita di contenuti di qualità, la collaborazione intellettuale e di sviluppo, stimola lo sviluppo del commercio elettronico e gli investimenti in infrastrutture necessarie a sostenerlo. I sorgenti dei vari applicativi e dei moduli dovrebbero essere liberi e accessibili a tutti.
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